Archive for the ‘News Paesi Baschi’ Category

Processo a 5 giornalisti dei Paesi Baschi per possibili collusioni con l’ETA

Saturday, December 26th, 2009

Cinque giornalisti dell’unico giornale dei Paesi Baschi pubblicato in euskera (basco), l’Euskaldunon Egunkaria, chiuso nel 2003 dall’Audiencia Nacional perche accusato di essere vicino all’Eta, sono processati questa settimana a Madrid per presunta collusione con l’organizzazione armata separatista. I 5 giornalisti, fra cui l’ultimo direttore Martzelo Otamendi, hanno negato ieri in apertura del processo davanti alla Audiencia Nacional qualsiasi connessione con il gruppo armato.

La procura ora ha ritirato tutte le imputazioni nei loro confronti, ma l’accusa rimane sostenuta dai rappresentanti delle parti civili, l’Associazione delle Vittime del Terrorismo e il movimento Dignità e Giustizia. I 5 imputati rischiano fino a 15 anni di carcere per sostegno al terrorismo. Otamendi ha detto ai giudici che non avrebbe “mai accettato di dirigere un giornale agli ordini di Eta”. I dirigenti del quotidiano hanno spiegato che la vocazione del giornale era la difesa deleuskera, ed hanno accusato la polizia per aver loro inflitto violenze durante l’arresto.

Il processo è stato condannato come un attacco contro la libertà di espressione e di stampa in Spagna dal partito nazionalista basco Pnv, prima formazione politica dei Paesi Baschi, e dalla sinistra repubblicana catalana di Erc, che hanno manifestato davanti alla sede della Audiencia Nacional.

Paesi Baschi: la prima università per gli Chef

Saturday, December 26th, 2009

Chef da 110 e lode e con tanto di laurea: dopo aver conquistato i palati dei gourmet di tutto il mondo, la cucina iberica fonda ora la mecca del suo sapere gastronomico, la prima universita’ di studi culinari, che aprira’ a San Sebastian, nei Paesi Baschi. A porre la prima pietra del fiammante edificio che ospitera’ il Basque Culinary Center, sono stati oggi il ministro di Scienza e Innovazione, Cristina Garmendia e il presidente del governo basco, Patxi Lopez. Il progetto dell’edificio, che ospitera’ una Facolta’ di Scienze gastronomiche e culinarie e un Centro di Ricerche e Innovazione, offre un’immagine innovatrice e audace, che ricorda la forma di una pila di piatti stilizzata. L’obiettivo, come ha ricordato il ministro Garmendia, citata dalle agenzie, e’ la formazione e la ricerca, l’innovazione e il trasferimento di conoscenza e tecnologia nelle diverse aree delle scienze gastronomiche; ma anche generare processi di investigazione comuni fra Universita’ , centri tecnologici, imprese e organismi pubblici per sviluppare una rete di know-how. Un network al quale si sono gia’ uniti il Consiglio superiore delle ricerche scientifiche (Csic), la Real Academia spagnola di Gastronomia, il Gruppo Fagor e il centro tecnologico AZTI-Teknalia. Promosso da Mondragon Unibersitatea, il centro universitario ha come assessori accademici i guru della cucina iberica, chef noti a livello mondiale, a cominciare a Ferran Adria’, che presiedera’ il comitato di consulenza del Basque Culinary Center, diretto da Joxe Mari Aizega, vicerettore di Mondragon Unibersitatea. Nel patronato scientifico, cappelli bianchi a varie stelle Michelin, come Juan Mari Arzak, Pedro Subijana, Hilario Arbelaitz, Andoni Luis Aduriz, Martin Berasategui, Karlos Arguiano ed Eneko Atxa, la ”crema” dell’alta cucina basca, che per eccellenza domina il panorama culinario nazionale. Per finanziare l’universita’ gastronomita sono previsti investimenti di 7 milioni di euro da parte del governo centrale, 3 da parte dell’esecutivo regionale e 1 milione a carico della Provincia di Guipuzcoa. Il Comune di San Sebastian contribuisce con la cessione dei terreni dove sorgera’ la nuova facolta’, nella localita’ di Miramon. ”E’ un progetto alla frontiera fra la scienza e la tecnologia, ha spiegato la Garmendia, che si concretizza in un ambito tradizionale, come e’ la gastronomia, in cui i Paesi Baschi hanno una specializzazione e una leadership riconosciute a livello internazionale”. Nel centro di recerca e sviluppo della facolta’ di gastrononia verranno sviluppate sei linee guida: educazione e abitudini alimentari; responsabilita’ sociale alimentare; tendenze di alimentazione; innovazione nella gestione d’azienda del settore; sviluppo di tecnologie associate ed elaborazione, presentazione e conservazione degli alimenti. In vista dell’inaugurazione della sede, prevista fra 18 mesi, il Basque Culinary Center organizzera’ corsi di formazione presso la Fondazione Sukal Leku di San Sebastian. I primi corsi di laurea per chef dovrebbero aprirsi nel 2011. (ANSAmed).

Paesi baschi, bomba contro tipografia giornale, sospetti su Eta

Sunday, June 15th, 2008

MADRID (Reuters) - Una bomba è esplosa all’esterno della sede di un giornale nel nord della Spagna questa notte, in un attentato che la polizia attribuisce ai separatisti baschi dell’Eta.

Nessuno è rimasto ferito nell’esplosione, verificatasi sul retro della tipografia di El Correo nella cittadina basca di Zamudio, alle 3 del mattino.

Nell’edificio al momento dell’esplosione c’erano 50 persone, spiega il giornale sul proprio sito web http://www.elcorreodigital.com/vizcaya/.

“La bomba al nostro impianto di Zamudio non fermerà la stampa e non azzittirà la nostra voce, che parla per centinaia di migliaia di baschi che vogliono vedere la fine dell’Eta”, si legge in un editoriale.

Una portavoce della polizia ha confermato che i sospetti si concentrano sull’Eta.

El Correo fa parte del gruppo editoriale Vocento che controlla il quotidiano conservatore nazionale Abc.

L’Eta, che ha ucciso oltre 800 persone in quarant’anni di campagna armata per l’indipendenza basca, in passato ha cercato di intimidire giornalisti locali ed estorcere denaro a imprese basche.

Spagna: esplosione in un giornale dei Paesi baschi

Sunday, June 15th, 2008

Un’esplosione avvenuta stamani in una tipografia del giornale El Correo a Zamudio, nei Paesi Baschi, ha causato danni alla struttura senza fare feriti. Lo ha reso noto la polizia basca. “Non scartiamo nessuna pista”, ha detto la polizia, alludendo ad un’eventuale responsabilità dell’organizzazione separatista Eta. La tipografia si trova in una zona industriale di Zamudio, vicino a Bilbao. L’esplosione è avvenuta intorno alle tre del mattino, secondo la polizia.

Paesi Baschi: distribuzione gratuita della pillola del giorno dopo

Saturday, May 31st, 2008

Da giugno, nei centri d’assistenza sanitaria primaria dei Paesi Baschi, la pillola contraccettiva del giorno dopo verra’ distribuita gratis, sebbene con ricetta. Lo ha annunciato il presidente del Governo della Comunita’ autonoma, Juan Jose’ Ibarrexte. Finora le donne che accedevano a un servizio sanitario per richiedere il farmaco, dovevano pagare sui 18 euro una volta ottenuta la ricetta. La pillola contraccettiva d’emergenza ha un’efficacia molto alta se assunta nelle prime 24 ore che seguono il rapporto a rischio, dopo assai meno.
Con questa decisione, i Paesi Baschi si allineano ad altre Comunita’ come la Catalogna, in cui si procede allo stesso modo. A questo punto saranno solo Madrid, Valencia, le Canarie e Castilla-La Mancha a non finanziare la piladora del dia despuès.

Spagna,bomba in caserma polizia Paesi Baschi: 1 morto e 4 feriti

Saturday, May 31st, 2008

MADRID (Reuters) - Un’autobomba è esplosa oggi in una caserma della polizia nella parte settentrionale della Spagna, i Paesi Baschi, uccidendo una persona e ferendone altre quattro.

Lo ha riferito oggi la polizia.

L’ordigno è esploso in una caserma della Guardia civile nella città di Legutiano poco prima delle 3 del mattino, secondo quanto riferito da una portavoce della polizia della zona, e per cercare le persone rimaste sepolte sotto le macerie è entrata in azione una squadra di soccorritori della polizia con cani.

Una delle persone rimaste sotto le macerie è morta e l’esplosione ne ha ferite altre quattro: due uomini e due donne.

Nessun allarme è stato dato questa volta prima dell’attacco che è avvenuto in una zona spesso colpita dai separatisti baschi. Nessuno al momento ha rivendicato l’attentato, secondo la polizia.

L’Eta, il gruppo dei separatisti baschi ha ucciso oltre 800 persone in quarant’anni di lotta violenta per avere l’indipendenza per la zona basca, che si trova al confine con la Francia. L’ultima vittima dell’Eta è stato un politico di una piccola cittadina membro del partito socialista, che governa in Spagna, ucciso da colpi d’arma da fuoco proprio poco prima delle elezioni politiche dello scorso marzo.

Nuovo ‘no’ di Zapatero al piano di sovranita’ dei Paesi Baschi

Saturday, May 31st, 2008

Il premier spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero, ha detto di nuovo “no” al piano del governo di Vitoria per la sovranità del Paesi Baschi, che prevede un referendum sul futuro delle relazioni tra la regione e il resto della Spagna.

Il leader socialista ha ribadito che la proposta del premier basco, Juan Jose Ibarretxe, è incostituzionale e non gode del sostegno della maggioranza della popolazione della regione.

“Non vi sarà alcun atto in questo Paese che non rispetti le norme della democrazia”, ha affermato Zapatero nella conferenza stampa seguita a un incontro a Madrid con Ibarretxe, e ha aggiunto che la proposta va “su una strada che non porta da nessuna parte”.

Allo stesso tempo, però, ha detto di essere aperto a garantire maggiore autonomia alla florida regione nordorientale, che già gode di un alto grado di autogoverno, ma a condizione che sia rispettata la costituzione e che abbia un ampio consenso di tutti i partiti baschi.

Ibarretxe, dal canto suo, ha detto che, nonostante abbia trovato Zapatero sulle “difensive”, continua a essere ottimista sulla possibilità di un accordo con il governo centrale sulla sua proposta. “Il popolo basco è tenace e così il leader del suo governo”, ha affermato.

Ibarretxe iniziò a parlare della sua ‘roadmap’ per nuove relazioni politiche della regione con il resto della Spagna -con l’ipotesi di due referendum sull’autodeterminazione entro il 2010- dopo la rottura del governo socialista di un tentativo di trattativa di pace con l’Eta all’indomani di un attentato.

Anche la vigilia dell’incontro di oggi è stata segnata da azioni dinamitarde dei separatisti baschi.

L’ETA torna a colpire vicino a Bilbao

Saturday, May 31st, 2008

Una bomba è stata fatta esplodere nella notte nella città basca di Getxo, vicino a Bilbao. Poco prima, l’attentato era stato annunciato dal gruppo armato indipendentista basco dell’ETA. Secondo la radio pubblica RNe, non ci sarebbero vittime. La bomba è esplosa su una spiaggia di Getxo poco prima dell’1.00. L’ultimo attentato attribuito al’ETA risale a mercoledì scorso e ha causato un morto e quattro feriti tra gli agenti della Guardia Civil.

Voli Malpensa Bilbao

Saturday, May 31st, 2008

Vueling inaugura la rotta Malpensa-Ibiza. La tratta estiva sarà operata con A320 e frequenza giornaliera fino al prossimo 21 settembre: partenza dallo scalo milanese alle 18 e dall’isola delle Baleari alle 15,45. La low cost spagnola opera su Ibiza con un’offerta di 430mila posti e collega l’isola a 8 scali, tra cui Bilbao, Siviglia e Alicante aperti quest’anno

A Bilbao gli ominidi di Muñoz

Saturday, May 31st, 2008

BILBAO - Un esercito di mezz’uomini ridenti, hobbit di una circense terra di mezzo da terzo millennio, dall’inquietante ilarità stampata fissa sulle labbra e dagli occhi vagamente asiatici. Una parata di creature freaks, tra nani, pupazzi da ventriloquo, uomini-trottola, ballerine o pseudo-dervisci di ancestrale memoria e misteriosamente asessuati. Figurine borderline di ometti senza qualità che sembrano usciti da una piéce di Samuel Beckett, fossilizzati in movimenti vacui e situazioni alienanti. Sono loro i protagonisti principali, invasori cordiali e mansueti anche se votati al turbamento per la loro estetica grottesca ed enigmatica, della grande retrospettiva che il Guggenheim Museum dedica fino al 5 ottobre a Juan Muñoz, spagnolo di Madrid, classe ‘53, scomparso sette anni fa a Ibiza, considerato ormai uno dei più interessanti, se non intriganti, scultori contemporanei della scena internazionale, insignito nel 2000 del prestigioso premio Nacional de Artes Plásticas, diventato famoso soprattutto per le sue figurine di “pupazzetti sempre in piedi” intagliati nel legno o colati in bronzo o resina, piccole grandi figure avvinte dal senso costante di fragilità, instabilità e anomalia con cui sembrano espandersi ora, nelle sale del secondo piano del grande museo basco.

La rassegna, curata da Sheena Wagstaff, punta ambiziosamente a raccontare la breve ma intensa produzione di questo artista assai poco convenzionale e arditamente concettuale, dove la concezione di scultura è solo il punto di partenza per un viaggio trasfigurante nelle potenzialità teatrali dell’installazione. Perché il vero segreto del successo di Muñoz, magnificamente espresso dalla mostra, è l’aver intuito quanto sia importante la tensione tra l’illusione e la realtà. Un confine assai labile seppur emblematico nella tradizione artistica, con cui Muñoz sa astutamente giocare d’azzardo sfoderando trucchi illusionistici portentosi per allestire vere e proprie mise es espace in cui lo spazio espositivo coinvolto - “questo enigma assoluto che chiamiamo spazio” come ebbe a dire l’artista - diventa il controverso confine tra la dimensione dello spettatore e quella della rappresentazione. Nei lavori di Muñoz, infatti, il piano della rappresentazione e quello dello spettatore si confondono e si sovrappongono, alimentando un “teatro dentro il teatro” in cui il visitatore si ritrova a tu per tu con una galleria di personaggi inquietanti. Attore-fruitore tra attori dalle bizzarre performance.

E la mostra è trasfigurata in un vero e proprio spettacolo da metateatro. Ottanta lavori scavano nell’anima creativa di Juan Muñoz, spagnolo sì, ma di respiro anglosassone, diviso tra Londra e New York dove ha studiato e dove ha maturato il suo carattere espressivo, prima guardando con predilezione all’architettura, poi scegliendo la strada più outsider da artista. A partire dagli inizi, a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, quando debuttava a Madrid con opere in ferro e legno che evocavano strutture frammentarie di elementi architettonici, come scale, ringhiere o verande, balconi o corridoi, condizionandone la morfologia personale, trasformandole in piccoli scenari decontestualizzati e privati della loro logica comune perché impossibilitati a svolgere la loro funzione razionale. Alla fine degli anni Ottanta il gusto per la messinscena, per la teatralizzazione del messaggio artistico, comincia ad animarsi di lavori dove il concetto di “spazio abitabile” diventa la principale tematica della sua ricerca.

Muñoz demiurgo comincia a plasmare le sue creature, i suoi “pupazzetti” che nella coralità seriale della loro riproduzione, finiscono per evocare un senso di solitudine dell’individuo nella società contemporanea. Si guardano allo specchio, si abbracciano, affollano angoli di stanza, suonano impassibili strumenti musicali, o semplicemente sono presenti. Gli homini ridentes di Muñoz sono infagottati in lunghe casacche, gli sguardi inebetiti, a tratti assorti in un sorriso misterioso quasi a rubare l’eleganza ieratica dei volti etruschi. Ma vivono in funzione dello spazio, ne hanno una necessità vitale, famelici di un ambiente vuoto e libero in cui affermare la loro personalità pietrificata. Spiccano poi gli uomini-trottola, spettrali creature la cui parte inferiore sembra fagocitata in un’enorme bolla-trappola, metà gioco infantile, metà umanità alienata, che prelude ad un dondolio vacuo e involontario, ma che non comporta nessuno spostamento. Il modellato sapiente del bronzo evoca una natura d’argilla grezza e antica.

Un senso di nausea esistenziale avvolge letteralmente queste figure che ne fanno un manifesto dell’anima creativa di Muñoz. Nella seconda metà degli anni Novanta, poi, i suoi lavori intensificano il carattere sperimentale, scegliendo formati assai inediti per una tradizione da scultore come quella di Muñoz. Ecco le opere radiofoniche, le trasmissioni in diretta, i film, i dischi, gli interventi sonori, tutte nuove strategie per alimentare la tensione vitale e fondamentale tra illusione e realtà. Installazioni ambientali al limite del paradosso che coinvolgono lo spettatore costringendolo a fare i conti con la propria intimità. L’arte di Muñoz diventa meno spettacolare visione da condividere e più una seduta psicanalitica.

Notizie utili - “Juan Muñoz. Retrospecvtive”, dal 27 maggio al 5 ottobre. Guggenheim Museum, Bilbao, Spagna.
Orari: martedì-domenica, 10-20, lunedì di agosto 10-20 (per il resto dell’anno chiuso).
Informazioni: Tel. 34944359008; fax: 34944359059.