Archive for December, 2009

Bilbao, la perla dei Paesi Baschi

Saturday, December 26th, 2009

Tra le città dei Paesi Baschi, Bilbao è sicuramente quella più interessante dal punto di vista turistico grazie alla sua particolare identità culturale: è una delle poche città, infatti, in cui ancora oggi si parla la lingua basca. Se in passato Bilbao era ritenuta una città prevalentemente industriale, negli ultimi anni si è modernizzata sempre di più, valorizzando anche il suo aspetto culturale. Uno dei prodotti più importanti di questo processo di ammodernamento è sicuramente il Museo Guggenheim, una stupenda costruzione posta nel centro cittadino, opera di Frank Gehry, inaugurato nel 1997.

La prima particolarità di questo museo è la sua forma: la parte esterna in muratura è coperta da lastre in titanio ondulate che definiscono lo spazio in modo del tutto originale. Al suo interno sono ospitate spesso opere dei più importanti artisti tra le quali quelle di J. Mirò, P. Klee, P. Picasso, Mondian, Kandinsky e tantissimi altri. Altro edificio simbolo della città è Palazzo Euskalduna, che è stato progettato dagli architetti Dolores Palacios e Federico Soriano ed è la sede del Teatro dell’Opera. Entrambi questi edifici si trovano nella parte nuova di Bilbao, quella più moderna, che è divisa dalla Bilbao Vecchia dal fiume Nervion. La parte vecchia della città è ricca di ristoranti e bar dove poter trascorrere serate divertenti. Molto frequentate da turisti e nativi, sono anche le sidrerie, taverne dove è possibile bere sidro ed assaporare dell’ottima carne grigliata.

Al centro della Bilbao Vecchia si trova la Plaza Nueva, il centro storico della città, un’area che comprende altre attrazioni turistiche interessanti, tra le quali la chiesa di S. Nicola, il Teatro Arriaga, dove si possono ascoltare musica classica, balletti e opera di alto livello, e la Cattedrale di Santiago, realizzata in stile gotico. Molto interessanti sono anche gli altri musei di Bilbao, come il Museo Marittimo Ria de Bilbao, l’ideale per coloro che vogliono approfondire le origini navali e cantieristiche della città; il Museo di Belle Arti, ricco di opere di artisti del calibro di Goya, Gauguin, Velazquez, Francis Bacon ed altri. Il Museo Diocesano di Arte Sacra, infine, è noto per la sua fornita collezione di manufatti ed opere artistiche di stampo religioso risalenti al XII secolo.

La Gran Via, invece, è l’ideale per gli appassionati dello shopping grazie alla sua alta concentrazione di negozi, molti dei quali appartengono alle grandi case di moda italiane, e di centri commerciali. Il Mercado de la Ribera, invece, è il luogo ideale per trovare oggetti artigianali oltre che gli ottimi prodotti della cucina locale.

Processo a 5 giornalisti dei Paesi Baschi per possibili collusioni con l’ETA

Saturday, December 26th, 2009

Cinque giornalisti dell’unico giornale dei Paesi Baschi pubblicato in euskera (basco), l’Euskaldunon Egunkaria, chiuso nel 2003 dall’Audiencia Nacional perche accusato di essere vicino all’Eta, sono processati questa settimana a Madrid per presunta collusione con l’organizzazione armata separatista. I 5 giornalisti, fra cui l’ultimo direttore Martzelo Otamendi, hanno negato ieri in apertura del processo davanti alla Audiencia Nacional qualsiasi connessione con il gruppo armato.

La procura ora ha ritirato tutte le imputazioni nei loro confronti, ma l’accusa rimane sostenuta dai rappresentanti delle parti civili, l’Associazione delle Vittime del Terrorismo e il movimento Dignità e Giustizia. I 5 imputati rischiano fino a 15 anni di carcere per sostegno al terrorismo. Otamendi ha detto ai giudici che non avrebbe “mai accettato di dirigere un giornale agli ordini di Eta”. I dirigenti del quotidiano hanno spiegato che la vocazione del giornale era la difesa deleuskera, ed hanno accusato la polizia per aver loro inflitto violenze durante l’arresto.

Il processo è stato condannato come un attacco contro la libertà di espressione e di stampa in Spagna dal partito nazionalista basco Pnv, prima formazione politica dei Paesi Baschi, e dalla sinistra repubblicana catalana di Erc, che hanno manifestato davanti alla sede della Audiencia Nacional.

Paesi Baschi: la prima università per gli Chef

Saturday, December 26th, 2009

Chef da 110 e lode e con tanto di laurea: dopo aver conquistato i palati dei gourmet di tutto il mondo, la cucina iberica fonda ora la mecca del suo sapere gastronomico, la prima universita’ di studi culinari, che aprira’ a San Sebastian, nei Paesi Baschi. A porre la prima pietra del fiammante edificio che ospitera’ il Basque Culinary Center, sono stati oggi il ministro di Scienza e Innovazione, Cristina Garmendia e il presidente del governo basco, Patxi Lopez. Il progetto dell’edificio, che ospitera’ una Facolta’ di Scienze gastronomiche e culinarie e un Centro di Ricerche e Innovazione, offre un’immagine innovatrice e audace, che ricorda la forma di una pila di piatti stilizzata. L’obiettivo, come ha ricordato il ministro Garmendia, citata dalle agenzie, e’ la formazione e la ricerca, l’innovazione e il trasferimento di conoscenza e tecnologia nelle diverse aree delle scienze gastronomiche; ma anche generare processi di investigazione comuni fra Universita’ , centri tecnologici, imprese e organismi pubblici per sviluppare una rete di know-how. Un network al quale si sono gia’ uniti il Consiglio superiore delle ricerche scientifiche (Csic), la Real Academia spagnola di Gastronomia, il Gruppo Fagor e il centro tecnologico AZTI-Teknalia. Promosso da Mondragon Unibersitatea, il centro universitario ha come assessori accademici i guru della cucina iberica, chef noti a livello mondiale, a cominciare a Ferran Adria’, che presiedera’ il comitato di consulenza del Basque Culinary Center, diretto da Joxe Mari Aizega, vicerettore di Mondragon Unibersitatea. Nel patronato scientifico, cappelli bianchi a varie stelle Michelin, come Juan Mari Arzak, Pedro Subijana, Hilario Arbelaitz, Andoni Luis Aduriz, Martin Berasategui, Karlos Arguiano ed Eneko Atxa, la ”crema” dell’alta cucina basca, che per eccellenza domina il panorama culinario nazionale. Per finanziare l’universita’ gastronomita sono previsti investimenti di 7 milioni di euro da parte del governo centrale, 3 da parte dell’esecutivo regionale e 1 milione a carico della Provincia di Guipuzcoa. Il Comune di San Sebastian contribuisce con la cessione dei terreni dove sorgera’ la nuova facolta’, nella localita’ di Miramon. ”E’ un progetto alla frontiera fra la scienza e la tecnologia, ha spiegato la Garmendia, che si concretizza in un ambito tradizionale, come e’ la gastronomia, in cui i Paesi Baschi hanno una specializzazione e una leadership riconosciute a livello internazionale”. Nel centro di recerca e sviluppo della facolta’ di gastrononia verranno sviluppate sei linee guida: educazione e abitudini alimentari; responsabilita’ sociale alimentare; tendenze di alimentazione; innovazione nella gestione d’azienda del settore; sviluppo di tecnologie associate ed elaborazione, presentazione e conservazione degli alimenti. In vista dell’inaugurazione della sede, prevista fra 18 mesi, il Basque Culinary Center organizzera’ corsi di formazione presso la Fondazione Sukal Leku di San Sebastian. I primi corsi di laurea per chef dovrebbero aprirsi nel 2011. (ANSAmed).